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Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

l'Infinito - Giacomo Leopardi

 L'Infinito  Giacomo Leopardi Sempre caro mi fu quest'ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando: e mi sovvien l'eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra questa  Immensità s'annega il pensier mio: E il naufragar m'è dolce in questo mare.