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l'Infinito - Giacomo Leopardi

 L'Infinito  Giacomo Leopardi Sempre caro mi fu quest'ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando: e mi sovvien l'eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra questa  Immensità s'annega il pensier mio: E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Birichino di strada , di Ada Negri

Quando babbo frequentava le elementari imparò una poesia di Ada Negri e la maestra gliela fece dire dal microfono della direzione per farla ascoltare a tutta la scuola mediante gli altoparlanti ubicati nelle aule Birichino di strada Quando lo vedo per la via fangosa Passar sucido e bello, Colla giacchetta tutta in un brandello, Le scarpe rotte e l’aria capricciosa;   Quando il vedo fra i carri o sul selciato Coi calzoncini a brani, Gettare i sassi nelle gambe ai cani, Già ladro, già corrotto e già sfrontato;   Quando lo vedo ridere e saltare, Povero fior di spina, E penso che sua madre è all’officina, Vuoto il tugurio e il padre al cellulare,   Un’angoscia per lui dentro mi serra; E dico: «Che farai, Tu che stracciato ed ignorante vai Senz’appoggio nè guida sulla terra?...   De la capanna garrulo usignuolo, Che sarai fra vent’anni? Vile e perverso spacciator d’inganni, Operaio solerte, o borsaiuolo?   L’onesta blusa avrai del manovale, O quella del forzato? Ti r...

Il ricordo di Roberto, il mio babbo

In memoria di Roberto, il mio babbo La vita di Roberto si divide in vari periodi, quella della giovinezza a Massa Marittima e poi a Grosseto, quella a Piombino, quella a Follonica e di nuovo, e definitivamente, a Grosseto.  Volendo sommariamente tracciare la persona che è stata babbo parlerei di un uomo intelligente, dotato di varie capacità, un uomo che ha saputo costruirsi la vita da solo, con le proprie energie ed il proprio talento. Fisicamente, quello che lo ha distinto, è stata la sua folta capigliatura precocemente bianca mantenuta in ogni momento in ordine, tanto che anche nelle ultime ore del suo vivere riusciva a passarsi la mano sui capelli per non mostrarsi spettinato.   Roberto nasce il 26 febbraio 1941 a Massa Marittima, in via Moncini 64, anche se, poco dopo la nascita, la famiglia si trasferirà nella quasi adiacente via Curtatone. Ultimo nato di cinque figli, tre sorelle e un fratello - Liliana (1930 - 2023), Marisa (1936 - 2012), Mario...